martedì 19 febbraio 2008

perché andar via

perché il mondo è troppo grande ed il tempo non è mai abbastanza, perché i giorni scivolano uno via l'altro e qui nulla cambia, se non in peggio... perché c'è molto da imparare e una montagna di persone da incontrare, perché non ho radici, legami, immobili, ma solo amici, e considerando quanto ci si vede, uno o mille chilometri mai son stati più vicini... perché mi nutro di sogni e accanto a me riconosco solo rassegnazione, perché sono consapevole di quanto mi sono perso e voglio cavalcare l'onda prima che si infranga... perché voglio mettermi alla prova, sbagliare e migliorare, perché ho bisogno di sorprendermi, di affrancarmi da modelli in cui non mi riconosco e mai accetterò...
perché ho la testa piena di teorie, riflessioni e congetture, ma pecco in esperienza e senso pratico... perché è arrivato il momento di impugnare le redini e cercare la mia strada, senza preoccuparmi della destinazione, ma vivendo appieno il cammino...


"... è una delle lezioni più spiacevoli della vita: ciò che è più importante per noi non lo è necessariamente anche per gli altri, per quanto possano esserci vicini. Quel che noi amiamo o detestiamo non sempre sono le stesse cose che amano o detestano le altre persone che fanno parte della nostra vita. Quel che è vero per noi non sempre è anche la loro verità."

- Zuppa di vetro, Jonathan Carroll -


1 commento:

Cadmio ha detto...

VOLA TETO, VOLA VIA!
Non hai lacci che ti tengano qui.
Teto devi farlo, fai ciò che tutti noi desideriamo... fallo, anche per noi.

"La vita scappa come la pipì"
- Fuggevole Turchese, Andrea G. Pinketts, buongustaio.