A un mese da un momento ke probabilmente segnerà inesorabilmente la mia vita futura prossima e non, voglio condividere kon voi alkune sensazioni e alkuni pensieri.
Sul perkè le cose accadono
I perkè servono a pokino nell'immediato. Forse serviranno in futuro per le + disparate interazioni kol gentil sesso ma al momento zavorrano il sottoskritto ke già fa fatika di suo a galleggiare.
Il perkè in questo kaso pare essere un elemento soggettivo non prevedibile capitato mio malgrado e, tuttavia, nn posso non valutare i se e i ma nella mia testa concedendomi diversi periodi ipotetici. Prendiamo però ke sia accaduto e basta: il kiodo ad un certo punto cede e il quadro cade. Conclusione: ma kazzo proprio il mio kiodo doveva cedere???
Sul kome le cose accadono
Poke palle, per quelli kome me (quelli ke si ritrovavano sempre all'ultimo minuto a copiare i compiti al liceo o a studiare per le interrogazioni al mattino alle 4) accade tutto sempre troppo infretta. Avresti avuto il tempo di....e già nn ce l'hai +. E' tutto previsto,lo sai,ne sei conscio ma quando tutto succede nn sei comunque pronto, mai.
Sul quando le cose accadono
Quando?quando proprio nn dovrebbero, semplicemente. Hai trovato il tuo centro, tutto intorno si avvita e si piega ma tu sei forte, hai una base solida, hai un tuo angolo riparato e...e poi tutto collassa. Kakkio hai visto?mezzo secondo fa avevo il mio adorato ombrello e adesso ke piove sterco di triceratopo è scomparso!!Sarà un caso???
Forse nn bisogna credere nei sogni anke quando stai riuscendo a realizzarli, forse i momenti belli sono così fantastici perkè nn sono fatti per diventare abitudine e quotidianetà. Forse quando ti senti leggero dovresti zavorrarti prima di andare troppo in alto. Forse l'Amore è un bastardo totale, tanto da farti rimpiangere amaramante di averlo trovato. Può darsi ke le esperienze + belle della vita si rivelino sempre infinitamente dolorose una volta concluse, perkè probabilmente niente è per sempre..anke se te lo ricordi solo dopo ke quel qlksa è terminato, mai durante.
Ma io non mi voglio arrendere. Le evidenze mi spronano solamente a pikkiare forte kontro il muro ke ho davanti. Non potrò mai vincere ma non mi interessa. Sono troppo stupido ma esigo di fare di testa mia seguendo il mio cuore e i miei sentimenti. Mi metterò sempre in gioko con tutto quello ke ho, a carte scoperte. Non voglio giokare kon gli argomenti del cuore e le emozioni perkè sono le unike cose genuine e prive di sovrastrutture ke posseggo e da cui sono disposto ad essere posseduto. Posso scottarmi, bruciarmi o ustionarmi, nn mi importa, cercherò di andare sempre in quella direzione. Non credo si possa vivere in pace con se stessi in altri modi.
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1 commento:
provo a rispondere alle tre domande anch'io...
sul perché, beh, la verità è che nulla può rimanere tale e quale troppo a lungo, qualcosa deve cambiare, e qualcuno avverte questa necessità più di altri.
il difficile è accettare l'idea che mentre "tutto intorno si avvita e si piega, un angolo riparato"
deve essere solo un appoggio temporaneo.
sul come e quando, ci si può adoperare per rallentare/accelerare l'inevitabile, ma è come scegliere di che morte morire o far decidere al boia.
la cura
trovare l'equilibrio facendo del cambiamento il proprio modo di essere, vivere appieno la felicità se/quando la si incontra e andare avanti da soli. si è dura (e i miei post ne testimoniano gli alti e bassi), ma chissà che per questo "camino" non si avventurino altri pellegrini e soprattutto pellegrine!!
rimanete sintonizzati per aggiornamenti in tal senso, per ora è tutto dal vostro corrispondente kaprino, forse un tantino epicureo...
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